BIT 2017 : Borsa Internazionale del Turismo. Ecco cosa ne penso! 

Il BIT è Sacro Graal dei travel blogger e di chiunque ami viaggiare.

La Borsa Internazionale del Turismo è un evento che si svolge a Milano dal 1980 richiamando più di 50000 visitatori.

Circa 2000 espositori provenienti da tutto il mondo hanno la possibilità di confrontarsi con i viaggiatori, ovvero i loro clienti.img_5221

E’ da quando ho aperto il blog che osservo sognante le fotografie dei travel blogger presenti alla manifetazione sperando di essere un giorno tra loro.

I desideri spesso si avverano  e quest’anno complice Mimì, una bravissima e dolcissima scrittrice di viaggi, ho partecipato al BIT in qualità di blogger !

Quando decidi di partecipare ad una manifestazione così importantele aspettative sono molto alte.

Prendere parte ad una manifestazione così importante sul tema del turismo era, per me,  sinonimo di un viaggio intorno al mondo … con la mente!

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Immaginavo di tornare a casa piena di brochure e di cataloghi così da prepararmi per nuove avventure!

Speravo di trovare consigli per il mio viaggio in Giappone.

Volevo far conoscere il mio lavoro di blogger, condividerlo e perchè no, imparare qualche trucco del mestiere!

Non ho mai creduto alle persone che mi dicevano “stai con i piedi per terra, vola basso, uno su mille ce la fa … “, ho sempre inseguito le mie passioni, confidato in me stessa e non mai permesso a nessuno di scoraggiarmi.

Mai avrei pensato che il BIT, la Borsa Internazionale del Turismo, che tanto decantavo avrebbe fatto vacillare questo mio modo di essere!

Quella notte insonne d’Aprile in cui ho deciso di dar vita al mio blog mi ero posta un obiettivo: condividere il mio mondo con chiunque volesse farne parte.

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Ho incanalato le mie esperienze e le mie conoscenze in uno spazio virtuale in cui potevo finalmente raccontare e parlare dei miei viaggi senza assillare amici e parenti che ormai conoscevano le mie storie a memoria!

Sono entrata al BIT carica di emozione e mi sono messa subito all’opera selezionando le regioni d’Italia che più mi interessavano, senza dar conto alla parte scenografica che solo pochissime regioni hanno coltivato!

Vado dritta in Abruzzo, una terra che mi ispira molto soprattutto per la possibilità di poter osservare lupi, orsi ed altri animali!010.JPG

Inizio a chiedere informazioni ma la signorina al desk non sa niente di niente, mi riempe di brochure poverissime di contenuti e mi invita a parlare con un esperto del settore.

Lo inondo di  domande ma anche lui non riesce a darmi risposta e mi riporta di nuovo le stesse brochure.

Ok, abbastanza delusa passo ad altre regioni…

La Puglia aveva uno stand molto colorato così complice il mio prossimo viaggio in questa regione, ho colto l’occasione per raccogliere nuovo materiale ma anche qui ho trovato uno sguardo silenzioso e perso nel vuoto.

Chiedere materiale informativo sul Gargano alla fiera del turismo mi sembra più che lecito ma in risposta ho semplicemente ricevuto alcuni deplian sulla zona e una mappa …

Quel che più mi ha sorpreso sono stati i grandi assenti come Umbria e Lazio!

Avevo già perso le speranze ma ho tentato con il resto del mondo.

Mi fiondo in Giappone e inizio aparlargli del mio itinerario,cercando consigli e delucidazioni ma la signorina dello stand continuava solo a fare si con la testa donandomi un’infinità di brochure (una delle quali molto utile, meno male).

Provo, provo e riprovo con tutti gli stand che mi interessavano ma nessuno dico nessuno ha saputo far breccia nel mio cuore che ormai era diventato di pietra!

Ma il peggio doveva ancora venire … partecipando ad un convegno sull’influencer marketing, speravo di raccogliere qualche consiglio utile.

Ne sono uscita demoralizzata.

I blogger sono solo i numeri che ottengono e tutto il resto non conta.

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Scema io che ogni volta che vi racconto un vaggio mi emoziono e piango come se lo rivivessi di nuovo, io che prima di pubblicare un articolo mi documento come un ossessionata per paura di scrivere qualcosa di non vero, io che ho anche un lavoro “vero” e mi spezzo in due pur di scrivere ogni giorno un nuovo articolo per non deludervi…. ma questo non conta -.-

Il web è come l’Italia, la meritocrazia non esiste basta saper usare i trucchi giusti!

Quel che più mi ha angosciato è vedere negli occhi delle relatrici il nulla … quasi nessuna emozione neache quando parlavano del loro lavoro… anzi una di loro era avvolta da un aria snob neanche fosse la regina Elisabetta!

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E’ il prezzo della notorietà? Spero di no perchè a questo punto io lascio tutto.

La passione e l’ardore che ti portano a scrivere di viaggi non deve mai e poi mai spegnersi!

Per viaggiare devi essere totalmente irrazionale e perderti in questo straordinario mondo … solo così quando ne parlerai agli altri riuscirai a portarli li con le parole …

Io voglio diffondere la cultura, far conoscere la mia regione e gli altri posti del mondo, far capire al maggior numero di persone cosa significa viaggiare e quanto può cambiarti la vita.

E’ per questo che condivido e condivido ….

è per questo che quando “leggo” i miei numeri,

mi emoziono,

sospiro

e penso

” Wao, che magnifico viaggio abbiamo fatto insieme! “

Ragazzi, io non cambio!! 😀

Silvia ♥

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29 thoughts on “BIT 2017 : Borsa Internazionale del Turismo. Ecco cosa ne penso! 

  1. Io il mio blog l’ho aperto solo da pochi mesi, e sono venuta a conoscenza della BIT tardi.
    Non mi ha in realtà mai nemmeno sfiorato l’idea di partecipare quest’anno, ma ho pensato che magari nel 2018 un salto potevo farcelo. Per questo ho apprezzato tantissimo il tuo post, schietto e molto chiaro.
    E pensare che a me piacerebbe un sacco essere al posto delle persone che stanno lì e che dovrebbero far innamorare i partecipanti della loro terra, a maggior ragione se si chiedono informazioni. Grossa occasione perduta e anche grosso spreco per la regione di competenza, visto che oltre all’investimento non da poco (a me aspetta il Vinitaly, conosco bene l’argomento) anche l’immagine ne esce in un certo senso danneggiata. MAH.
    Il fatto che siano importanti solo numeri, come tutto il resto in Italia, è la pura verità. Ed è proprio per questo che in primis bisogna ricordarsi i motivi che sono dietro ai nostri blog. Anch’io come te l’ho aperto principalmente per me stessa, e per ora sono contenta del lavoro che sto facendo. Se “quelli che contano” non apprezzano, bè… peggio per loro!
    Comunque Silvia, io non sono nessuno ma apprezzo tantissimo il tuo blog e quello che scrivi, quindi GUAI A TE SE CAMBI!! 😀

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  2. Ciao Silvia,
    articolo molto interessante. Sono assolutamente d’accodo con te! La professionalità in Italia non è affatto premiata, anzi.
    E nonostante io non appartenga alla cerchia degli eletti che hanno partecipato alla BIT2017 in rappresentanza della mia bellissima regione, la Puglia, ti ringrazio a nome di tutti i pugliesi per averci scelto come meta per il tuo prossimo viaggio.
    Se hai bisogno di qualche informazione, puoi chiedere. di certo non ti darò solo dei deplians! 😀
    A presto
    La Rondine

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  3. Quando si scrive con il cuore non contano numero o statistiche perché arriverai sempre a toccare l animo dei piu sensibili, l’animo di chi ti legge perché spera di volare via con te! fai un bel lavoro com il tuo blog. Brava. Facciamolo in primis per noi. We deserve it
    Tutto il resto è noia 🙂

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  4. Ciao, io ho partecipato come blogger e preso parte anche agli Speedy Meeting che si sono tenuti domenica. Ero partita anche io carica di aspettativa e, purtroppo, non è stato così. Ho trovato una grande disinformazione. Alcune piccole realtà non sapevano nemmeno cos’erano i blog di viaggio e che lavoro fanno i travel blogger. Purtroppo, l’aria in cui conta solo chi ha numeri, si è respirata per tutti gli stand. Venerdì uscirà anche il mio articolo sull’esperienza al BIT, se ti va dacci un’occhio.

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  5. Purtroppo è così in quasi ogni ambito, almeno per la mia esperienza e per quelle delle persone che conosco. Ma l’unica via per non farsi distruggere è essere sempre se stessi e vivere dei nostri sogni, come hai ben detto NON CAMBIARE! {in bocca al lupo}

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  6. Praticamente lo specchio della società attuale!
    Io però non faccio altro che pensare (e invidiarti) la visita del mitico Overland _ dimmi c’era anche lui, il simpaticissimo Beppe Tenti nei paraggi?
    Almeno hai conosciuto di persona qualche collega blogger? A tutto il resto non ci pensare! ^_^

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  7. Ciao. Quel che hai scritto ha confermato in pieno i miei timori su questa fiera. Tanto pubblicizzata ma, purtroppo secondo molti, decisamente povera di contenuti.
    Chi si occupa di raccontare esperienze di viaggio (insomma noi blogger, a tutti i livelli e non solo chi ha già grandi numeri) dovrebbe essere incentivato da chi lavora nel settore. Mi spiego: penso che in un contesto di questo tipo si dovrebbe invogliarli a visitare i luoghi rappresentati, a scoprire nuove mete, fare nuove esperienze. In particolare proprio perché una (o un) blogger ne parlerà sul suo canale. Attirerà altre persone a fare la stessa esperienza e così aiuterà chi lavora nel turismo a crescere, ad aumentare visitatori e quindi anche a guadagnare. Invece nel nostro paese tutto si risolve con qualche depliant e due cartine. Come se non fossimo in grado di trovarle anche online… E di fronte a domande dirette, il buio totale? Non ci siamo proprio.
    Posso dire solo che peccato. Un gran peccato.
    Condivido il tuo voler andare avanti lo stesso, è quello che farò anche io. Chissà che prima o poi le cose non riescano a cambiare..
    Un abbraccio, Giulia.

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  8. Ciao Silvia, aspettavo un articolo sul Bit, per scoprire come l’avevano vissuto realmente i partecipanti. Ammetto che ho provato invidia per chi c’è stato, visto che per me era impossibile andarci, e ho apprezzato molto la tua schiettezza. Volevo chiederti, sei passata negli stand della Sardegna? Come ti sono sembrati?

    Vorrei trovarmi io al posto di quelle signorine assenti che hai descritto! Come si può rappresentare una regione e non avere un minimo di entusiasmo e coinvolgimento?

    A proposito, anche solo con questo articolo mi hai trasmesso delle emozioni, come se lo vivessi in prima persona. Non cambiare il tuo stile :*

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  9. Sono stata sia al Bit che al TTG di Rimini. Quando si va a questi eventi si deve entrare con la consapevolezza che si va primo per trovare vecchi amici e nuovi. Scoprire nuove proposte di viaggi e presentarti come blogger solo e se hai un progetto ben definito. Sai quanti siamo e tutti a fare la stessa cosa? Io poi quando scrivo lo faccio con il cuore e non con il SEO. Quindi le mie passioni di travel blogger e scrittrice rimangono tali e mi muovo per iniziare progetti nuovi perché sennò si, siamo così tanti che diventiamo numeri. Mi spiace dirti questo ma anche io l’anno scorso stavo come te e poi ho capito che o vai oltre o rimani nella mischia del casino più totale.

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  10. Il problema è “nel manico”: chi decide di partecipare ad una fiera di settore deve formare adeguatamente gli addetti allo stand, che spesso lavorano per agenzie esterne e non hanno una preparazione specifica.
    Questo costa: richiede tempo e l’affiancamento da parte di personale specializzato.
    Semmai bisognerebbe domandarsi come le varie regioni italiane gestiscono la partecipazioni a certi eventi.
    Viene da pensare che la presenza o meno sia scelta in base al numero di comunicati stampa che si possono emettere, trascurando l’approccio al pubblico specializzato e non.
    Mi stupisce, invece, quanto è successo per il Giappone: forse loro stessi non credono troppo all’importanza della BIT.
    Prendi tutto questo come un’esperienza che ti ha fatto scoprire uno spicchio di mondo che prima non conoscevi.

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  11. Cara Silvia, il tuo successo sta nell’emozionare anche quei due lettori che ti seguono e per questo non devi smettere mai, almeno non fino a quando avrai qualcosa da raccontare.
    Da piccole scrivevamo il nostro diario segreto (almeno io lo faccio ancora adesso!), lo facevamo solo per noi, eppure era un appuntamento fisso, non trovi?
    Purtroppo le tue parole sono verissime e non fanno altro che confermare l’immagine di questa Italia che premia sempre chi si trova al posto giusto nel momento giusto, ignorando chi ci arriva faticando, e non per pura casualità.
    Accade in tutti i settori ed è per questo che spero un giorno di volare via…via da un Paese che amo, ma che non ama le persone come me.
    Never give up!
    Un bacio! :*

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  12. NON cambiare mai! Continua ad emozionarti, chi perde non sei tu, sono queste persone (e chi sta dietro),le persone “solo numeri”. Lavorare con sentimento, con emozione,si fatica, ci sta…è come andare in montagna, si fa fatica ma quando si arriva in cima … che spettacolo! Un abbraccione e meravigliati sempre!

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  13. Tante volte nel business si perde “la bussola”… in primo piano ci sono il profitto e il successo e non si ha modo di apprezzare quello che invece conta di più… ma ho la sensazione che a te non succederà mai! 😉

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  14. Mi avevano detto che era una manifestazione deludente. Tu non cambiare a me piace leggere le esperienze vere e che raccontano emozioni 🙂 sono quelle che vorrei trasparissero in quello che scrivo ma a volte è difficile rendere a parole le meraviglie che si vedono 🙂

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  15. Ciao Silvia,
    come ben sai visto che bazzichi nel mio blog, qualche giorno fa ho avuto un momento di buio proprio in tema di blog e numeri, io ho iniziato a scrivere in modo “serio” solo da gennaio e mi sento un micron infinitesimale in questo mondo di grandi nomi, di grandi numeri. Leggere della tua esperienza mi fa capire che le mie sensazioni sono condivise e non sono una pazza. Tu come altre travel blogger siete per me fonte di ispirazione, mi piace come scrivere, i temi che trattate, per me far parte “del vostro giro” sarebbe un gran traguardo.
    Come dici tu scriviamo col cuore, facciamo vibrare le nostre cellule al ritmo dei nostri passi lungo il viaggio, io scrivo perchè voglio che resti qualcosa di un’emozione fortissima! Ogni volta che salgo su un areo mi commuovo e mi piacerebbe che questo venisse trasferito a chi legge.
    Continua così, per me, per quel che vale,sei davvero brava!

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  16. Interessantissimo articolo che apre una finestra sul mondo dei blogger e fornisce spunti su cui riflettere.
    Quello dei blog è un settore complicato e quando diventa business, come in qualsiasi altro settore, c’è il rischio che si riduca a una mera schiera di statistiche e numeri.
    Capisco la tua delusione: quando credi in una cosa e la fai con passione incondizionata anche se ti costa sacrifici, è spiazzante trovarsi di fronte a realtà del genere.
    Io nel mio piccolo vorrei consigliarti di continuare a scrivere col cuore; come dice anche Elisabetta, continua a emozionarti e fare emozionare. Tutto sommato è questo ciò che è veramente importante.
    Quando qualcuno mi dice che è rimasto colpito da quello che ho scritto o “scombussolato emotivamente” da una mia foto, o sognante di fronte a un mio racconto di viaggio…ecco queste per me sono cose che contano. Anche se ho raggiunto poche persone, ma quelle poche si sono emozionate o hanno cominciato a interessarsi a un argomento di cui ho trattato nel blog, per me è una grande vittoria. è ciò che mi fa veramente piacere, più dei numeri. Anzi, i numeri a volte sono anche cifre vuote, ma il coinvolgimento reale delle persone, quello sì che dà reali soddisfazioni.
    Continua così Silvia! 😉

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  17. Ciao, le delusioni arrivano ma tu non demordere! Inizio oggi a seguire il tuo blog leggeró dei tuoi post, i sogni sono fatti per essere inseguti e non per farli distruggere da terze persone!

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