Ipogeo dei Volumni

Una delle tombe etrusche meglio conservate al mondo, una discesa nelle viscere della terra per conoscere Arunte e la sua famiglia…

_MG_6878.JPG

Pensate che stupore quando, nel 1840, durante gli scavi per la costruzione di una nuova strada, degli operai trovarono un sepolcro appartenente all’epoca etrusca.

Molti furono i curiosi che armati di lanterna tentarono di introdursi nella tomba e in pochi anni divenne una vera e propria attrazione turistica.

_MG_6918.JPG

Oggi purtroppo è meno “interessante” soprattutto per chi vive nei dintorni, considerate che io abito a circa 2km e l’ho visitata solo una volta in gita con la scuola elementare.

Volo fino in Messico per vedere le rovine della civiltà antiche e poi snobbo un luogo così importante a due passi da casa… anche perchè gli etruschi in quanto a misteri non sono da meno dai Maya! Pensate che ancora oggi molte parole etrusche sono un incognita per gli studiosi perciò la maggior parte delle informazioni che abbiamo su di loro proviene dai manoscritti greci!

_MG_6915.JPG

Ora dobbiamo viaggiare nel tempo… torniamo al 1840 quando l’involucro in cemento costruito per proteggere l’ingresso della tomba non c’era… oggi diventiamo esploratori… siamo Indiana Jones… è notte fonda e abbiamo solo una lanterna in mano… di fronte a noi il dromos, il tunnel  profondo che porta nelle profondità più oscure…

_MG_6870.JPG

Ora le scelte sono due, o tornare indietro o _MG_6890.JPGproseguire…senza dubbio la curiosità vi spingerà a scendere lentamente ogni gradino…

Nella porta c’è un’iscrizione “VELIMNA”: abbiamo appena scoperto chi è sepolto qui! La famiglia Velimna (o Volumnia in latino) doveva essere molto importante per aver un sepolcro del genere!!

E’ il momento di varcare la soglia d’ingresso… fate un respiro profondo e lasciatevi affascinare da questo luogo… state camminando sopra a 2000 anni di storia… non è incredibile?

Guardatevi intorno… non sembra una tomba vero? Per gli Etruschi la vita dopo la morte era importante quanto quello terrena per questo era fondamentale avere una seconda casa!_MG_6875.JPG

Certo, non tutti potevano permettersi una domus come questa con il soffitto a tetto spiovente, le travi in legno, 10 stanze e decori ovunque perciò ne deduciamo che era una famiglia aristocratica!

Di fronte all’atrio troviamo la stanza più importante dell’ipogeo: il Tablinum.

Nella case etrusche o romane era la stanza in cui il capofamiglia trattava con i suoi clienti mentre nella domus sepolcrale è il luogo in cui giacciono le urne cinerarie._MG_6894.JPG

Come di consuetudine nelle tombe etrusche veniamo
accolti dai serpenti, gli unici che possono varcare la soglia degli inferi e tornare indietro!

Nell’ipogeo dei Volumni ci sono 7 urne cinerarie, 6 di epoca etrusca appartenenti ad Arunte (il fondatore della tomba), a  sua figlia Velia, ai suoi fratelli, al nonno e al padre mentre solo una è di epoca romana ed appartiene all’ultimo della famiglia ad essere stato sepolto qui.

Noterete subito quella di Arunte, il capofamiglia, sia per la posizione centrale sia per la sua bellezza!

_MG_6878.JPG

Nella parte superiore è rappresentato Arunte semi seduto sulla kline con in mano la patera, una ciotola in cui i sacerdoti conservavano le bevande sacrificali, mentre nel basamento sono scolpite due figure molto importanti per gli Etruschi, le Lase (demoni femminili) protettrici della porta dell’ade!

Quasi in ogni stanza troverete Medusa, anch’essa guardiana dell’Oltretomba.

_MG_6895.JPG

Bellissima è dire poco, non ci sono parole di fronte a certi manufatti, rimango sempre _MG_6883.JPGsbalordita dai dettagli, dalla ricerca della perfezione e dalla massimizzazione del culto della bellezza…. una capacità che noi “moderni” abbiamo un po’ perso…

Tutti i membri della famiglia sono in posizione semi seduta quindi sarà facilissimo riconoscere Velia, la figlia di Arunte, poichè è l’unica seduta!

Le donne avevano un ruolo molto importante nella civiltà etrusca, potevano banchettare con gli uomini, stare al loro fianco sulla kline e dicono i greci “amavano  presentarsi nude”forse per mostrare i risultati della loro routine di bellezza!! 😉 Insomma erano molto emancipate e per questo criticate dai Greci e dai Romani.

Se prima avevamo paura di entrare ora non vorremmo più uscire… il senso di sicurezza che infonde questo luogo è incredibile ed è proprio come sentirsi a casa… ma improvvisamente ” ci ricordiamo” che siamo vivi e vegeti perciò sarà il caso di andarcene e subito prima che le Lase o Medusa ci intrappolino nell’Ade per sempre.

_MG_6904.JPG

Forse ho sottinteso che siamo in una necropoli, per questo non può esserci solo una tomba! Nel corso degli anni ne sono state scoperte circa 200 che fanno parte del parco archeologico del Palazzone e sono visitabili solo esternamente (tranne alcune eccezioni) ma vi garantisco che nessuna è bella come l’Ipogeo dei Volumni!

_MG_6898.JPG

La storia soprattutto la nostra è un bene che dobbiamo difendere ad ogni costo, solo noi siamo in grado di proteggerla  e  di conservarla per il futuro! Purtroppo a molte persone non interessa più il passato… rabbrividisco alle frasi “Che vuoi che mi raccontino quei quattro sassi”.  Bè, quei quattro sassi siamo noi e sempre noi possiamo fare la differenza…  La prima cosa che dovete fare è leggere, senza preparazione neanche io avrei potuto raccontarvi la storia di questo luogo così magico, sarei entrata senza capirci nulla e probabilmente sarei uscita insoddisfatta…

_MG_6896.JPG

Steve Jobs diceva “Siate affamati”, ormai le informazioni si trovano ovunque oppure potete sempre fare una visita guidata.. nessuno come la gente del posto o chi fa questo lavoro saprà raccontarvi meglio i dettagli del luogo rendendolo meraviglioso ai vostri occhi!

Vi lancio una sfida: “DIVENTATE CURIOSI” !!

Dalla mia bella Umbria per oggi è tutto…

a presto!!

Silvia♥

Ecco il video della giornata:

 

 

 

 

 

 

 

 

Annunci

11 thoughts on “Ipogeo dei Volumni

  1. Ciao Silvia! Non ne avevo mai sentito parlare, è un luogo affascinante! Condivido anche le sue riflessioni: spesso voliamo in terre lontane per vedere luoghi meravigliosi, eppure non sappiamo che vicino a noi si nascondono tesori altrettanto preziosi…La curiosità, la voglia di conoscere e di documentarsi prima di partire aiutano a scoprire “chicche” come quella che hai scovato tu! 🙂 A presto! Serena

    Liked by 1 persona

  2. Sagge parole! Alla fin fine, il passato è l’unica cosa che dura: ancor oggi godiamo dei frutti di ciò che i nostri antenati costruirono e scontiamo le loro malefatte. Come può non interessarti il pavimento su cui poggi i piedi, senza il quale precipiteresti in cantina?

    Mi piace

  3. belle queste foto! sono state diverse volte a Perugia per vedere chiese e musei…ma l’ipogeo dei volumni l’ho sempre trascurato, essenzialmente per mancanza di tempo. però purtroppo non l’ho mai inserito nel percorso 🙂
    quando torno a Perugia devo andarci assolutamente!
    eh sì, l’archeologia non sono 4 sassi, e il fatto che possiamo ancora godere della vista di questi posti è un privilegio, un grande privilegio 🙂

    Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...