Gradara: l’inferno di Paolo e Francesca

Sul cucuzzolo della Romagna c’è un borgo che non perde di vista il litorale, il suo nome è Gradara e la sua fama è vincolata alle vicissitudini del suo castello, tra cui la funesta storia d’amore raccontata da Dante tra un certo Paolo Malatesta e Francesca da Polenta…

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Gradara è uno splendido borgo che si affaccia sul mar Adriatico ad un passo dalle instancabili regine della movida estiva Rimini, Riccione e Cattolica ed è proprio il contrasto con queste città piene di vita che rende ancora più affascinante questo borgo.IMG_3200.JPG

Mentre al livello del mare il Mondo è andato avanti, si è evoluto lasciandosi alle spalle la sua genesi, a Gradara l’orologio si è fermato al Medioevo.

Questo è davvero singolare se si pensa che Gradara è stata una città molto importante durante il Rinascimento e soprattutto che il suo castello apparteneva ad un privato fino a
30 anni fa…IMG_3186.JPG

E’ strano poichè solitamente i vari  proprietari di un maniero apportano molte modifiche IMG_3203.JPGalle loro dimore durante la loro vita ma in questo caso sono stati rispettati i canoni precedenti ed i lavori si sono concentrati sul riportare a nuova vita gli affreschi del Medioevo ( bè, qualche stanza è anche stata ridipinta secondo i gusti dell’epoca ).

Gradara è straordinaria…questa città è ancora perfettamente munita di due cinte murarie ricche di merli  (una intorno al borgo, l’altra intorno al castello) che stimoleranno immediatamente la vostra fantasia: vedrete soldati, dame e messeri e perchè no…qualche mago (all’ingresso del borgo c’è ancora un deliziosissimo negozio di incantesimi)!

Entriamo dalla porta principale (un tempo munita di ponte levatoio) che è un gioiello IMG_3192.JPGd’architettura per la sua forma particolare e ci troviamo immersi nella vita quotidiana di Gradara percorrendo tutta la lunga salita che ci porterà al celebre castello.

Qui le macchine  non possono entrare e nonostante tutte le attività riguardino la ristorazione o i souvenir non riesco a non pensare di come fosse la vita nell’anno 1000, ovunque mi giri, ogni cosa è rimasta ferma a quel preciso istante come se un incantesimo avesse colpito il borgo… e lo ammetto anche me!

Ho immaginato di indossare un abito lungo di velluto, di avere lunghi capelli mossi acconciati in una treccia e di salutare il fabbro, il panettiere, le donne che tessono la seta e di proseguire con un sorriso il percorso verso il castello ♥…

Riprendo fiato e ritorno alla realtà per pochi istanti perchè dopo pochi scalini la rocca si manifesta il tutta la sua imponenza e bellezza…_MG_3177.JPG

Il ponte levatoio c’è ancora e, di conseguenza, un fossato ma stavolta la nostra immaginazione collettiva non può esserci d’aiuto perchè non c’erano ne acqua ne coccodrilli a causa del dislivello dal mare ma veniva riempito con tutto ciò che poteva ostacolare o perlomeno rallentare l’avanzata del nemico.

Visitare il Castello di Gradara non è solo rivivere la storia ma è soprattutto confrontarsi con uno dei più grandi poeti che il Mondo abbia mai conosciuto: Dante Alighieri!

Andiamo per gradi…la Rocca venne costruita nel 1260 dalla famiglia Malatesta ma nel 1463 passò in mano agli Sforza ed è stata residenza privata di Umberto Zanvettoni fino a 30 anni fa…IMG_3170.JPG

Ripercorriamo le sue vicende all’indietro ;): l’ultimo proprietario fece eseguire molti lavori di restauro del castello a sue spese cercando di seguire il rigore storico dell’epoca ma, ahimè, alcune volte ricalcando lo stile del 900′.  Nonostante ciò non possiamo che ringraziarlo perchè alla sua morte lasciò il castello in eredità allo Stato assicurandosi che diventasse un museo…ed io gliene sono davvero grata altrimenti non potremmo visitarlo!!!_MG_3173.JPG

L’altro personaggio di influente importanza al castello fu Giovanni Sforza che sposò l’ancora 13enne Lucrezia Borgia, figlia illegittima di papa Alessandro VI famosissima per le sue future e nefaste vicende lontano da Gradara!

Ma è ora il momento dei Malatesta, di Dante e di Paolo e Francesca!

Nel V Canto dell’inferno, Dante, nel girone dei lussuriosi, ci presenta la storia di due amanti: Paolo Malatesta e Francesca da Polenta…._MG_3176.JPG

Francesca era una bellissima fanciulla che fu promessa in sposa al vecchio e  zoppo Giovanni Malatesta, detto il Gianciotto …cassioli.jpg

Ovviamente se Francesca avesse visto il suo promesso non avrebbe mai accettato di sposarlo così fu inviato come rappresentante  Paolo, il bellissimo e giovane fratello di Gianciotto, al castello della ragazza che si unì in matrimonio con lei per conto del fratello.

Francesca arrivata a Gradara scoprì l’inganno ma ormai il matrimonio era stato celebrato e lei dovette solo accettare la sua riprovevole  situazione.

Come Dante ci testimonia Francesca era spesso sola e Paolo le faceva compagnia…un giorno però il giovane le fece leggere la storia di Lancillotto e Ginevra (Galeotto fu il libro..eh eh!! )… e la baciò!paoloefrancesca-Dante.jpg

Da quel giorno iniziò la loro travolgente storia d’amore ma non passò inosservata e così un giorno Gianciotto, avvisato dell’adulterio, fece finta di partire e poco dopo rientrò nella stanza da letto e li colse in flagrante!!
Accecato dall’ira, Gianciotto sguainò la spada pronto a colpire Paolo, che nel frattempo tentò la fuga da una botola (qualcuno l’aveva bloccata dall’esterno), ma Francesca si mise in mezzo e morì insieme al suo amato…

Questo gossip dell’epoca non passò inosservato al nostro Dante che lo collocò nella sua visione dell’Inferno, il suo capolavoro, che ha tramandato la storia fino ai giorni nostri…L’Inferno-di-Dante-spettacolo-itinerante-nel-Sottosuolo-di-Napoli.jpg

Gradara è un borgo da vivere in tutte le stagioni…in Estate ci sono tantissime rievocazioni storiche e in inverno c’è Gradara d’amare il giorno di San Valentino, dove ogni angolo è colmo d’amore!!collage.jpg

Mi auguro che grazie al mio racconto la prossima estate

quando passerete una bella giornata nella riviera adriatica,

volterete lo sguardo all’entroterra, e

vedendo un maestoso castello in collina

vi verrà voglia di conoscere un granello di sabbia

del nostro immenso patrimonio culturale!!

Silvia ♥

 

 

 

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