Arromanches e Bayeux : scontro tra battaglie

1066 – 1944 : gli anni passano, la storia resta…

La Normandia è una terra ricca di arte, paesaggi mozzafiato, tradizione e storia….storia che spesso fa rima con guerra…remota, come la Battaglia di Hasting, la conquista dell’Inghilterra da parte dei normanni, arrivata fino a noi grazie ai 70 metri di arazzo conservato oggi a Bayeux… o ….recente, come la Seconda Guerra Mondiale, una ferita ancora aperta nei nostri cuori… una fiamma che continua ad ardere nelle spiagge del D-Day…ferme al 1944 per non dimenticare mai…

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TOUR DE FRANCE: TAPPA 6

Il 6 Giugno 1944 gli Anglo – Americani sbarcarono in Normandia dando inizio alla fine della Seconda Guerra Mondiale…

Passato alla storia con il nome  D-Day ( termine che i strateghi utilizzavano per indicare il giorno di una missione IMG_2710segreta), lo sbarco in Normandia, o meglio, l’Operazione Overlord”, fu una missione pianificata nei minimi dettagli spalleggiata dalla buona sorte, in cui gli eventi presero delle pieghe inaspettate.

Il 5 Giugno 1944, 2727 navi mercantili, 700 da guerra, 2500 mezzi da sbarco, 1136 aerei inglesi, 1083 aerei americani sono pronti a muoversi verso la Francia ma le pessime condizioni meteo sul canale della Manica li costringono a rinunciare…i meteorologi britannici, però, assicurano la flotta che il giorno seguente si potrà partire…e così fu….

Le condizioni meteo non migliorarono affatto e fu proprio questa la carta vincente degli alleati… di fatto, i Tedeschi, non si aspettavano un attacco in una giornata del genere!IMG_2715

Il capo delle truppe tedesche in Normandia, Rommel, sicuro che quel giorno non ci sarebbe stato nessuno sbarco, stava andando in Germania dalla moglie… quando lo avvisarono capì che non si trattava di uno scontro banale e opto per lo spostamento di alcune truppe in quella zona ma…aveva bisogno del consenso di Hitler…e il fuhrer non poteva essere svegliato fino alle 12.00…inoltre, quando lo seppe, non diede peso all’attacco…un gran colpo di fortuna per gli alleati…

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Nonostante le condizioni benevole circa 10000 soldati morirono in battaglia che, però, si rivelò indispensabile per la liberazione dell’Europa dal nazismo.

Juno, Gold, Sword, Utah, Omaha sono i nomi (inventati) delle cinque spiagge in cui avvenne “l’approdo”, rispettivamente designate alle truppe canadesi, britanniche e americane.  Omaha purtroppo viene ricordata come la bloody (insanguinata)… potete immaginare perchè…

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L’opera più ingegnosa dello sbarco furono senza dubbio i Mulberry, i porti artificiali. I porti erano fondamentali per riparare le navi e per facilitare l’arrivo di rifornimenti, veicoli e nuove truppe.

Non potendo contare sulla certezza della conquista di un porto esistente gli alleati dovevano portarselo da casa…sembra incredibile ma è andata proprio così! Il 7 Giugno dall’Inghilterra vengono rimorchiati i pezzi necessari alla loro costruzione. Per ovviare al disagio delle maree viene costruito uno sbarramento tramite l’immersione di blocchi di cemento forato e vecchie navi affondate. Una “strada” galleggiante (fatta di travi in metallo e cassoni cavi in cemento) collegava la zona di scarico con il molo ed era  in grado di muoversi al ritmo della marea in modo tale da assicurare una continuità delle operazioni.

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Il 19 Giugno una forte tempesta si abbatte sulla costa normanna e uno dei due porti costruiti, quello di Saint Laurent, viene pesantemente danneggiato…quello di Arromanches, invece, grazie ad una pronta restaurazione, resisterà alla collera della natura…

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Finalmente vi ho portati a destinazione, siamo ad Arromanches!

La prima cosa che noterete è una frizzante musica americana anni ’50 che rievoca un periodo spensierato e felice…un periodo in cui la guerra non c’era…e tutti erano tornati piano piano alle loro vite di sempre… ma basta affacciarsi verso la spiaggia per rievocare un epoca nera come la pece…

IMG_2776Distesi come balene spiaggiate, i resti di quello che era stato il porto artificiale (il Mulberry che aveva resistito), sono i più palesi testimoni che quella storia studiata a scuola non era un sogno mostruoso ma la verità… e vederli davanti a me…dal vivo… è un groppo in gola che non riesco a mandare giù e più mi avvicino e più mi inghiotte il silenzio…così da non poter sfuggire ai tristi pensieri…

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Per fortuna la musica anni ’50 ci riporta al 2015 e mesti torniamo in paese con una nuova consapevolezza…

Non perdetevi per niente al Mondo il Museo di Arromanches sullo sbarco in Normandia…con tanti cimeli e abiti dell’epoca e un enorme plastico che ricostruisce tutta la vicenda!

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Ci allontaniamo momentaneamente dalla costa e raggiungiamo Bayeux, un borgo altamente scenografico con i suoi piccoli ponti di pietra, i canali, i mulini ad acqua ancora funzionanti, la spettacolare cattedrale gotica…una chicca che potrete scoprire in poco tempo!IMG_2853

Nonostante sia uno dei paesi più belli e curati che io abbi mai visto, la sua fama è dovuta ad una tela..un arazzo lungo 70 metri in cui sono ricamate, come fosse la pellicola di un film, le scene della battaglia di Hasting .

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Muniti di audioguida entrerete in una galleria buia illuminata solo dalle luci speciali che ravvivano i colori dell’arazzo…(non si puo’ fotografare ma per fortuna nel negozio di souvenir vendono delle copie praticamente identiche e ne ho approfittato 😛 )

Un documento storico unico al Mondo, scampato alle razzie dei Nazisti nascosto nello scantinato del Louvre (da vedere il film “Monuments men”)….IMG_2875

Grazie all’audioguida che vi spiegherà passo per passo le scene rappresentate sulla tela ripercorrerete la storia di Harold, fratello del re d’Inghilterra, che venne liberato dalla prigionia normanna dal re Guglielmo I in cambio della sua lealtà e del trono d’Inghilterra…tornato a casa, però, non mantenne la promessa e si fece acclamare re…questa scelta scatenò una battaglia, la battaglia di Hasting per l’appunto, dove Harold perse la vita…IMG_2874

E’ impressionante come questa tela sembri viva, i colori, i particolari, il senso di movimento (i cavalli sembrano correre),  la crudeltà, tutto corrisponde al vero…non risparmia niente…le scene alle volte sono anche  un po’ macabre: teste mozzate, asce infilzate, sangue sparso, defunti razziati..il “pane quotidiano” del Medioevo…

Ebbene,

dopo questa giornata un po’ pesante…

…(ripercorrere due guerre è davvero dura)…

ci aspetta un lieto fine

…stanotte dormiremo con uno sfondo d’eccezione…

la sagoma di MONT SAINT MICHEL…

si inizia ad intravedere…msm sagoma

Silvia ♥

⇐TAPPA PRECEDENTE: HONFLEUR E CAEN

⇒PROSSIMA TAPPA: MONT SAINT MICHEL

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