Oltre il Pont du Normandie: Honfleur e Caen

Sempre più in Normandia

Superato l’ingegnoso Pont du Normandie “attracchiamo” in un dipinto: Honfleur, piccolo villaggio di pescatori immune al passare del tempo, molto diversa dalla vicina Caen che purtroppo non è riuscita a sfuggire al passaggio della guerra …ma dalla macerie nasce sempre qualcosa di “nuovo” …

IMMAGINE 1 ARTICOLO HONFLEUR

TOUR DE FRANCE : TAPPA 5

Di nuovo in marcia con destinazione Honfleur ma prima dobbiamo superare una prova: attraversare il Pont du Normandie !IMG_2506

Un gioiello d’ingegneria di 59 metri che sorveglia la Senna nell’istante in cui sfocia nel mare…

In un batter d’occhio ci ritroviamo all’apice del ponte per poi tornare con i piedi per terra…il giro sulle montagne russe è già finito 🙂 !

Finalmente siamo ad Honfleur!

Honfleur è una passeggiata nel passato, un borgo che ha dedicato la vita al mare e che ha fatto della pesca la sua risorsa primaria.IMG_2509

Nel vecchio porto, simbolo della città, anche il vento sembra fischiettare le canzoni dei lupi di mare… le peculiari case in pietra (strette strette ed alte alte) fanno da sfondo agli alberi delle coloratissime barche di legno ancorate in questo piccolo ma importante porto…una manna per la creatività dei pittori che qui danno libero sfogo ai loro pennelli!IMG_2584

Nonostante sia un luogo fermo al passato, Honfleur, è una cittadina molto vivace e l’atmosfera ricorda quella di un Luna Park di vecchia data…(quello dei baci rubati sulle giostre al coperto ♥) … complici la ruota panoramica sul molo e le bancarelle di dolciumi e antichità…

E’ come entrare in un libro di Stephen King…è malinconico e romantico…gioioso ma col magone…il passato si impone prepotente e tu non puoi sfuggire al suo fascino…vieni sopraffatto…

Questa città racconta una vecchia storia e le piace così tanto che  continua a leggerla all’infinito…

Ogni cosa è in armonia con il mare e tutto ciò che lo riguarda: è l’uomo e il suo prodotto a doversi adeguare al paesaggio e ne è un tipico esempio la Chiesa di  Sainte Catherine che ha il tetto a forma di scafo rovesciato di una nave!IMG_2570

Dopo un’inevitabile pranzo a base di pesce (difficilmente troverete altro) siamo pronti per un giro in barca molto istruttivo che, oltre a portarci a tu per tu con il Pont du Normandie, ci mostrerà la funzione della diga che divide il porto con la Senna.IMG_2514

Questa diga è vitale perchè impedisce l’inondazione del vecchio porto di Honfleur: si entra con la barca in una zona neutra, un limbo barricato tra il porto e la Senna, poca alla volta viene immessa acqua (abbiate molta pazienza) e quando il livello del “limbo” è pari a quello del fiume la diga viene aperta e si può proseguire la navigazione; al contrario quando si rientra nel porto l’acqua si abbassa e giunti al livello giusto si può rientrare e ormeggiare…semplice ma efficace!IMG_2533

Ora che siamo dei bravi marinai possiamo proseguire il nostro viaggio e raggiungere Caen.

Caen, è stata quasi completamente rasa al suolo durante la Seconda Guerra Mondiale e questo lo noterete dalla somiglianza di tutti gli edifici della città, soprattutto delle case in pietra bionda, ricostruite tutte da zero (sembrano fatte con lo stampo)…IMG_2670

Per fortuna alcuni monumenti storici sono arrivati intatti fino a noi, tre dei quali risalenti a GugIMG_2674lielmo il conquistatore…

Guglielmo amava molto Caen e qui costruì il suo castello, una vera e propria fortezza che suggerisce potenza e forza (oggi ospita il museo di Belle Arti, il museo di Normandia e una chiesa) dove potrete passeggiare sulle mura di cinta e  i bastioni così da disporre di una panoramica a 360° sulla città!

Nel 1050 il nostro Conquistatore la combinò grossa! Sposò sua cugina Matilde mandando il Papa su tutte le furie così, per rimediare a questo matrimonio consanguineo, dovette costruire due Abbazie : quella degli uomini e quella delle donne rispettivamente una est e l’altra ad ovest del castello.

L’abbazia delle Donne, dallo stile romanico molto semplice, è il luogo in cui riposa la Regina Matilde ed è posta (forse non ha caso) su una dolce collina leggermente distante dal vivace centro di Caen… uno spazio in cui regna la calma e il silenzio….dal caos della città al solo canto degli uccelli…IMG_2635

Anche l’Abbazia degli Uomini si trova in un luogo tranquillo ma bisogna prima attraversare tutto il corso principale di Caen ed essendo l’orario dell’happy hour in una città prevalentemente universitaria, non vi dico le peripezie ( molti erano ubriachi, altri raccattavano cibo dai cassonetti ma alla fine fondamentalmente sono risultati tutti innocui).

L’unica differenza tra le due è che l’Abbazia degli Uomini ti lascia di stucco, tipo “WAO!” , è davvero bellissima, mixa più stili: dalla rotondeggiante pietra romanica alle guglie tipiche del gotico il tutto in contesto classico che la rendono elegantissima.IMG_2706

A Caen tenete sempre gli occhi ben aperti perchè potrete riuscire a scorgere alcune rovine della vecchia città (prima di essere distrutta) e se avete tempo visitate il Memoriale di Caen, uno dei musei più completo ed approfondito sullo sbarco in Normandia!IMG_2702

Un’altra tappa è terminata, questo viaggio ci sta davvero regalando tante bellezze sia per gli occhi che per il cuore, quindi non vediamo l’ora di proseguire…LE SPIAGGE DEL D-DAY ci chiamano a gran voce!

Silvia♥

⇐ Tappa precedente: ROUEN ED ETRETAT

⇒ Prossima tappa: ARROMANCHES E BAYEUX

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3 thoughts on “Oltre il Pont du Normandie: Honfleur e Caen

  1. Ciao Silvia,
    che ricordi questo post! Il nord della Francia, soprattutto Bretagna e Normandia, sono alcuni dei miei posti preferiti nel pezzetto di mondo che ho visto! Leggere dell’incantevole porticciolo di Honfleur, così come di Rouen e delle falesie bianchissime e fantasiose della costa normanna mi riporta al nostro viaggio on the road di un paio d’estati fa!
    Ho visto che la prossima tappa saranno le spiagge del D-Day, sono proprio curiosa di leggere le tue impressioni! Se ti va ti aspetto sul mio blog, Posto finestrino, per le mie di riflessioni post-Francia!
    Mery

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